• NANO-FIBRILLE DI CHITINA  

I crostacei buoni da mangiare e utili alla nostra pelle. Produttori naturali di nanofibrille di chitina insieme a ragni, funghi e alghe sono un prezioso aiuto per la nostra bellezza.

La chitina è un biopolimero naturale presente in molti organismi, inclusi i crostacei, gli insetti, i ragni, i funghi e le alghe. Rappresenta, infatti, il prodotto naturale più diffuso in natura, secondo soltanto alla cellulosa. I crostacei sono caratterizzati dalla presenza di un esoscheletro che li protegge dai predatori. Questa cuticola multistratificata è formata da un materiale rigido ed elastico. Predisposta per resistere agli insulti meccanici dell’ambiente, l’eso e l’endocuticola è composta principalmente da nanofibrille di alfa-chitina (CN), molecole altamente cristalline, associate con diverse proteine rese resistenti per la presenza di calcite e carbonato di calcio.
CN è quindi un polimero facilmente reperibile sia nel mondo vegetale sia in quello animale. Organizzato in catene polisaccaridiche legate tra loro come una cerniera lampo, questo biopolimero con struttura simile all’acido ialuronico, svolge in natura un ruolo con finalità riparative/ riequilibranti data la sua capacità di intrappolare fattori di crescita, principi attivi endogeni ed esogeni e molecole d’acqua. La sua conformazione nanostrutturata, a forma di cristalli ortorombici, la rende particolarmente adatta a legare molte molecole della piu’ svariata origine. Per questa sua particolare caratteristica, legata anche alla sua bio ed ecompatibilita’, CN trova impiego in piu’ settori merceologici, quali il comparto farmaceutico e quello della dermocosmesi, nonche’ nell’ampio mercato dei tessuti biofunzionali.

Il processo di produzione

Le nanofibrille di chitina (CN) rappresentano un’innovazione tecnico-scientifica brevettata dalla MAVI a livello internazionale sia per quanto riguarda il processo produttivo che per il loro utilizzo in campo cosmetico, biomedico e dei tessuti bio-attivi.
Il processo di produzione è caratterizzato da una metodologia sicura e non inquinante, che dà luogo alla formazione di una sospensione acquosa stabile di nanofibrille contenente 300 miliardi di nanocristalli per ogni millilitro.
In ambiente acido le conformazioni cristalline beta e gamma si trasformano rapidamente nella forma alfa più stabile. Questa forma alfa nano-cristallina viene ottenuta grazie ad un processo semplice ed economico, sviluppato da MAVI, attraverso un ciclo di produzione bio ed ecosostenibile che non dà luogo a prodotti di rifiuto.
Si ottiene, inoltre, una soluzione secondaria che, ricca di glucosamina, acetilglucosamina e oligomeri, risulta utile per il trattamento sia della cute che dei capelli ai quali conferisce una particolare lucentezza e maneggiabilità. Infine, flussi di prodotto residuo possono essere utilizzati per diverse applicazioni quali, ad esempio cosmetici e fertilizzanti. CN, mediante l’uso di speciali tecnologie brevettate dalla MAVI, è in grado di “adattarsi” con legami ionici a molti princìpi attivi per formare nano particelle.